Tessuti

Quando acquistate un capo, non fate un salto nel buio: è bene sapere sempre cosa stiamo comprando e come trattare, lavare, stirare un particolare tipo di tessuto!

Le fibre usate per i capi di abbigliamento sono di varia origine e si possono raggruppare in:

fibre naturali (vegetali e da animali)

fibre chimiche, ovvero prodotte dall’uomo (artificiali e sintetiche).

Le fibre naturali sono tratte da materiali esistenti in natura e utilizzate mediante lavorazioni meccaniche, senza mai modificarne la struttura. Le proprietà e il trattamento delle varie fibre naturali varia molto da fibra in fibra.

Le fibre artificiali sono ottenute partendo da prodotti naturali, quali la cellulosa e le proteine. Queste sostanze, attraverso procedimenti chimici, vengono rese solubili e le soluzioni ottenute, filtrate attraverso forellini piccolissimi,vengono raccolte in un bagno di coagulo che fa rapprendere la sostanza di partenza sotto forma di fili più o meno lunghi. L’inizio dell’industria delle fibre artificiali risale circa al 1984,quando in Francia fu fondata una società per la preparazione di fibre attraverso il procedimento di filatura e coagulazione, sotto forma di fili,di soluzioni dense di nitro-cellulosa. Questi fili furono chiamati seta-artificiale perché,nonostante la diversa natura, avevano la stessa lucentezza della seta. Successivamente si è cercato di produrre fibre artificiali partendo da proteine animali (latte) o vegetali (soia). Tra le fibre artificiali le più famose, usate nei capi di abbigliamento, sono la viscosa, l’acetato e il bemberg. Proprietà delle fibre artificiali: non sono molto resistenti,si tingono facilmente ma tendono a scolorire. Si stropicciano facilmente e,se non sono stati posti a trattamenti specifici,si possono restringere o allentare. Trattengono il calore del corpo e non sono molto assorbenti. Come trattare i capi in fibra artificiale: solitamente si lavano a secco. Alcuni indumenti si possono lavare in acqua,a mano, con detersivo neutro o in lavatrice con l’apposito ciclo, seguendo le istruzioni riportate sull’etichetta. I capi in fibra artificiale si stirano con ferro tiepido;l’alta temperatura li deforma ed in alcuni casi li scioglie.

Le fibre sintetiche sono ottenute da composti chimici di sintesi derivati dal petrolio e ridotti in filamenti più o meno lunghi. Si distinguono in base alle materie prime di partenza, organiche o inorganiche, e dai processi di fabbricazione. Le fibre sintetiche sono entrate in commercio dopo il 1940 e si sono subito affermate per la loro possibilità di dare prodotti con una vasta gamma di proprietà, in grado di soddisfare qualsiasi esigenza.Tra le più usate ricordiamo il poliestere, il nylon,l’acrilico e le fibre poliammidiche. In genere, per la confezione di abiti,queste fibre vengono mescolate con quelle naturali ottenendo tessuti morbidi,ingualcibili e molto resistenti.
Proprietà delle fibre sintetiche: sono flessibili, leggeri e molto resistenti. Non assorbono l’umidità e trattengono il calore del corpo,pertanto non sono adatti alla confezione di capi estivi se non in mescola con altre fibre naturali. Non si restringono, non si stropicciano e mantengono la pieghettatura a macchina,evitando la stiratura. Si tingono bene. Per la loro elasticità si usano nella confezione di capi di biancheria intima, costumi da bagno ed abbigliamento sportivo. Come trattare i capi in fibra sintetica: Si lavano a mano in acqua tiepida o macchina seguendo il ciclo di lavaggio indicato. Non si candeggiano e non si strizzano con la centrifuga altrimenti si stropicciano. Si mettono ad asciugare appesi e a volte non è necessario stirarli. Se si usa il ferro da stiro per ridare forma ai capi è opportuno usarlo a bassa temperatura.

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